Come si fa lo svezzamento del bambino

By | ottobre 3, 2018

Lo svezzamento è la fase del assaggio dall’alimentazione esclusivamente a base di latte a quella in cui vengono introdotti nella dieta gradualmente altri cibi. Esistono delle linee guida e degli schemi a cui i pediatri si attengono e che bisogna seguire per il bene del bambino.

Lo Svezzamento mese per mese

Fino a tempi recenti lo svezzamento veniva iniziato a partire dal sesto mese di vita del bambino ma il moderno orientamento pediatrico è cambiato. Le linee guida e gli schemi attuali si riferiscono ad una situazione standard ma ogni bambino può avere le sue particolarità  e richiedere decisioni diverse.

Oggi lo svezzamento viene indicato dai pediatri a partire già dal quarto mese ma occorre non partire mai con questa fase senza aver preventivamente consultato il pediatra e seguendo scrupolosamente le sue indicazioni che tengono conto della singolarità di ciascun bambino.

Vediamo ora la gradualità di introduzione degli alimenti mese per mese, secondo gli schemi adottati dai pediatri.

Svezzamento a 4 mesi

Fino a 4 mesi il latte fornisce al bambino tutte le sostanze che gli sono necessarie ma lo sviluppo del bambino richiede, a questa età, l’introduzione di altri alimenti che forniscono maggiore e diverso nutrimento.

Fino a questa età il bambino è in grado solo di succhiare, quindi è difficile, anche volendo, introdurre altro nell’alimentazione. A partire dal 4° mese le abilità neuromuscolari consentono di fare un passo avanti.

Si può procedere con pappe semi fluide a base di frutta, in particolare mela e pera, ben frullate in modo che non presentino più pezzi all’interno. A questa età vanno ancora evitati cibi proteici e grassi che potrebbero portare a problemi.

Le difficoltà ad iniziare nuovi gusti

Per quattro mesi il bambino ha sentito solo il gusto del latte, difficile fargli accettare nuovi gusti. Il bambino facilmente tenderà a rifiutare il nuovo alimento ma occorre insistere, proporlo più volte, non cedere ai capricci del bambino che tenderà a richiedere ancora e solo il latte che, però, non gli è più sufficiente da solo.

Svezzamento a 5 mesi

In questa fase si possono essere introdotti, oltre agli omogeneizzati di frutta, anche frullati di verdura e cerali possibilmente senza glutine. Quest’ultimo, infatti, potrebbe portare a problemi di intolleranza in quanto il bambino potrebbe non aver ancora sviluppato gli enzimi per digerirlo.

Le pappe possono essere insaporite con un po’ di olio extravergine di oliva e si possono anche cominciare ad introdurre degli omogeneizzati di carne.

Possono continuare le resistenze del bambino ai nuovi gusti ma occorre insistere e riproporglielo sovente, si abituerà come hanno fatto tutti i bambini del mondo prima di lui.

Svezzamento a 6 mesi

Al sesto mese il bambino ha sviluppato molti enzimi che permettono di introdurre anche cibi contenenti glutine e ha la capacità di deglutire cibi anche di una certa densità. Si possono, quindi, introdurre:

  • Vegetali cotti e tritati
  • Mela, pera, banana grattugiata o schiacciata
  • Crema di riso nel latte
  • Creme di cereali aggiunte a brodo vegetale

Nel corso del sesto mese si possono anche introdurre riso, tapioca, mais ma anche omogeneizzati di pesce.

Svezzamento a 7 mesi

Si introduce in questa fase il brodo di carne magra al posto del brodo vegetale e la carne ben cotta e macinata finemente; nel brodo si può aggiungere pastina molto fine e anche sugo di pomodoro.

In alternativa alla carne si può dare al bambino anche un formaggino.

Introducibile anche lo yogurt ma solo bianco ed eventualmente con l’aggiunta di frutta fresca frullata; questo perché gli yogurt alla frutta commerciali in genere contengono anche una quantità di zuccheri che è bene evitare.

Svezzamento a 8 mesi

A questo punto dell’età del bambino si possono introdurre un po’ tutte le verdure, formaggio ricotta o formaggini, pesce ben pulito da spine, biscotto, semolino, minestre con pastina, carne fresca tagliata a pezzetti molto piccoli, prosciutto sgrassato, di tutto un po’ ma per l’uovo conviene aspettare ancora un mese.

In generale, comunque, conviene sempre limitare gli zuccheri per non danneggiare i dentini appena spuntati e per generare un futuro rischio di sovrappeso.

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