L’agopuntura nella medicina integrata

di | ottobre 17, 2019

L’uso dell’agopuntura in un’ottica di medicina integrata, al fianco cioè dei farmaci e delle altre tecniche terapeutiche che la nostra medicina utilizza nella pratica clinica, viene descritta con lo scopo di incrementarne l’efficacia o di ridurne gli effetti collaterali. Nel sito www.agopunturatorino.org potremo trovare diversi approfondimenti in merito, ma ecco subito qui alcuni cenni e informazioni sull’agopuntura.

La Storia dell’agopuntura

L’agopuntura ha una grande storia, che inizia ufficialmente 2400 anni fa, ma che probabilmente è molto molto più antica, come si evince dalle testimonianze di oggetti acuminati quali schegge di osso o di metallo che erano fatti penetrare nei tessuti per scacciare i “demoni”, che erano ritenuti la causa delle malattie dell’epoca. E’ passato molto tempo da allora, e miliardi di persone sono stati curati con successo secondo questa tecnica, che fa parte della Medicina Tradizionale Cinese.

Nonostante i risultati spesso sorprendenti in molti ambiti terapeutici, l’agopuntura è stata spesso contestata dalla medicina ufficiale, che non ha mai accettato i concetti filosifici ed allegorici su cui si fonda, primo fra tutti quello della circolazione del qi – il soffio vitale – lungo canali energetici chiamati “meridiani”. Certamente l’esistenza di tali strutture non è stata ancora dimostrata con certezza, ma questo non vuol certo dire che l’agopuntura non sia efficace, anzi. Recenti studi dimostrano ad esempio in modo inequivocabile che l’agopuntura è efficace almeno quanto i farmaci, se non di più, nella profilassi dell’emicrania.

Altre applicazioni dell’agopuntura

O ancora che l’agopuntura è sicuramente efficace nella nausea e nel vomito presenti in gravidanza o durante chemioterapia. Una recente metanalisi dimostra poi l’utilità dell’agopuntura in alcune forme di ansia, come quella pre-operatoria, o nell’ansia generalizzata. L’elenco potrebbe continuare. Se questi studi non fanno che confermare quanto già è stato osservato in migliaia di anni su miliardi di individui, un altro oggetto di discussione è quale può essere il ruolo dell’agopuntura oggi, nella moderna medicina.

L’agopuntura può infatti essere usata “in alternativa” ai farmaci, come nel caso di pazienti che assolutamente rifiutano le cure allopatiche, ritenendole dannose e/o inefficaci, o che non hanno tratto beneficio dalle cure convenzionali, decidendo di non seguirle più, e optando per tecniche appunto alternative: l’assenza di effetti colletarali rende infatti l’agopuntura un’ottima scelta in queste situazioni. Ma l’agopuntura può – e deve in molti casi – rappresentare un’ottima alleata dei farmaci, capace di potenziarne l’efficacia, come nel caso della profilassi dell’emicrania, oppure di ridurne gli effetti collaterali, come nel caso delle terapie oncologiche.

Nei pazienti affetti da neoplasie, l’agopuntura può attenuare notevolmente la nausea, il vomito, la stanchezza, i disturbi gastrointestinali, e può anche agire sulla sfera emotiva, migliorando l’umore ed il sonno e riducendo l’ansia e le sue somatizzazioni viscerali. Oltre a migliorare enormemente la qualità della vita dei soggetti oncologici, l’agopuntura può incrementare l’aderenza terapeutica alle terapie farmacologiche, e quindi le probabilità di guarigione. E’ incredibile verificare come nonostante la gravità delle loro patologie, i pazienti spesso recuperino la voglia di vivere e di andare avanti. Questo è reso possibile proprio dal fatto che l’agopuntura è una disciplina olistica, che sostiene la persona nel suo complesso. Grazie all’agopuntura, la medicina integrata è oggi una realtà, presente già in diversi ospedali dove gli agopuntori lavorano al fianco degli altri specialisti.

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