Monuril cos’è e a cosa serve

By | maggio 13, 2018

Le infezioni urinarie sono tra le maggiormente diffuse tra la popolazione e il Monuril è uno dei farmaci maggiormente utilizzati per contrastarle ma dobbiamo andare per ordine. Le infezioni urinarie si suddividono in:

  • Infezioni parenchimali febbrili soprattutto a carico del rene, della prostata o dei testicoli
  • Batteriurie non febbrili, le cistiti

Sebbene le prime siano le maggiormente pericolose, con una maggiore incidenza di complicazioni e conseguenze anche serie, le cistiti, frequenti fino ad essere considerate quasi un evento probabile e quasi normale, se trascurate possono peggiorare e provocare a loro volta conseguenze peggiori .

Affinché si possa parlare di infezione batterica nella cistite, occorre che la conta batterica nelle urine, quella che viene chiamata “carica batterica” non sia inferiore a 100 mila batteri per ml di urina nell’uomo, mentre per motivi anatomici e funzionali nella donna è sufficiente una carica batterica tra 1000 e 10.000. Questo spiega la differenza di incidenza della malattia tra uomo e donna che vede una netta prevalenza nel sesso femminile.

La causa della cistite

Tra le cause più frequenti dell’insorgenza di cistite vi sono:

  • manovre strumentali come l’inserzione di un catetere vescicale
  • un’imperfetta igiene intima con presenza di batteri nell’area periuretrale,
  • Stipsi
  • malattie del colon
  • rapporti sessuali frequenti

Oltre a queste citate, altre malattie urinarie possono provocare una ritenzione prolungata delle urine con lo sviluppo di colonie batteriche che provocano la cistite. L’abitudine di trattenere molto l’urina, ad esempio, può essere causa della cistite come anche la scarsa idratazione che concentra parecchio le urine e di conseguenza i batteri in vescica.

I sintomi della cistite

quando si sviluppa una cistite si ha sempre lo stimolo di urinare molto frequente ma con emissione di modeste quantità ciascuna volta. Spesso la minzione è accompagnata da dolore. Chi è affetto da questa malattia riferisce un senso di peso al basso ventre , urine torbide e maleodoranti per la presenza di batteri, talvolta anche tracce evidenti di sangue nelle urine.

Una cistite trascurata può causare una diffusione dell’infezione agli ureteri e attraverso questi risalire fino ai reni con conseguenze serie. Anche la parte più bassa delle vie urinarie, l’uretra che è il condotto che porta le urine verso l’esterno, si infiamma e si gonfia rendendo difficoltosa la minzione e l’infezione si può facilmente ritrovare anche nell’apparato esterno provocando edema della vulva nella donna e del glande nell’uomo.

Come curare una cistite?

La prima cosa in assoluto da fare è non trattenere l’urina anche se la minzione è dolorosa e contemporaneamente bere moltissima acqua: questa, raccogliendosi in vescica, provoca una diluizione dei batteri che vengono eliminati urinando. Questa si chiama soluzione meccanica in quanto in realtà l’acqua non ha nessuna azione battericida ma li elimina con la fuoriuscita. In commercio esistono anche soluzioni meccaniche della cistite, anche piuttosto pubblicizzate, che consistono fondamentalmente in sostanze diuretiche semplici, il mannitolo, ma si ritiene sufficiente una quantità d’acqua che ottiene lo stesso effetto e costa meno.

Utili sono i rimedi naturali come la tisana di malva che ha potere rinfrescante e per il trattamento esterno per alleviare il prurito e il bruciore è ottimo lo yogurt naturale da applicare localmente. Lavaggi frequenti sono di sollievo e utili anche a scopo curativo per eliminare i batteri che stazionano esternamente. Talvolta alla cistite si accompagna la febbre che si può trattare con i comuni antipiretici.

Per determinare quale tipo di batterio ha provocato la cistite si esegue un’urinocultura che indica anche quale antibiotico è più indicato in quel caso ma i tempi di esecuzione, circa una settimana, impone di cominciare a curarla in qualche modo, attraverso un antibiotico ad ampio spettro che statisticamente si sa essere attivo contro la maggior parte dei batteri che solitamente causano la cistite.

Il Monuril

L’antibiotico che preferenzialmente si usa in questi casi è il Monuril, il cui principio attivo è Fosfamicina Solfato, ideale perché richiede una sola somministrazione. E’ formulato in polvere da sciogliere in acqua e si assume alla sera in modo che possa agire per più tempo in vescica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *