Tipi di impianti dentali: una introduzione

By | ottobre 30, 2018

Gli impianti dentali sono qualcosa di cui molte persone necessitano durante la propria vita. È ovvio che per chi non sia del settore stiamo parlando di cose strane, e per risolvere i propri problemi si affida a tutto tondo al proprio dentista di fiducia. Rimane comunque interessante sapere di cosa stiamo parlando e cosa ci si lascia mettere nella propria bocca.

Nel nostro articolo andremo a vedere i tipi di impianto dentale, ovvero come vengono classificati. Infatti, vengono definiti in base a due criteri: se l’intervento di inserimento dell’impianto avviene in un’unica fase oppure in due, oppure sulla base della tipologia dello stesso. Entriamo nel dettaglio per saperne di più.

Tipi di impianti dentali: le fasi

Vediamo come si identificano gli impianti dentali sulla base delle fasi necessarie a completare il lavoro, analizziamo come funzionano queste fasi e cosa cambia da una rispetto all’altra.

Quando si parla di unica fase, si intende l’installazione attraverso intervento chirurgico di una radice artificiale nella mascella, in modo che la parte superiore rimanga esposta al di fuori della gengiva. Dopo averla cucita intorno ad essa, si attenderanno diversi mesi affinché la ferita sia cicatrizzata, e a quel punto si fisserà il moncone e la corona temporanea. La cosa buona è che non ci sarà bisogno di riaprire la gengiva perché è già visibile l’area che dovrà contenere il moncone.

Quando si parla di impianto dentale da inserire in due fasi, ci si riferisce all’installazione nell’osso della mascella della radice artificiale (in prossimità della gengiva). Dopo mesi dalla guarigione completa, si effettuerà un nuovo intervento di chirurgia minore per rendere a vista la radice artificiale, in modo da procedere con l’inserimento del moncone e infine di una corona temporanea.

Non esiste una fase migliore dell’altra, ognuna ha le sue prerogative e a stabilire quale servirà sarà quello che è il problema effettivo di cui soffre il paziente in questione.

Tipi di impianti dentali: le tipologie

Abbiamo detto che gli impianti dentali oltre che per le fasi dell’intervento, si distinguono anche per tipo. Ecco di seguito le due tipologie:

Impianti endossei: sono quei tipi di impianto che vengono installati direttamente nell’osso della mascella, e che come abbiamo visto sono utilizzati nell’intervento chirurgico che prevede due fasi. Gli impianti endossei sono utilizzati perlopiù come una soluzione alternativa a un ponte o anche ad una protesi rimovibile. Nella loro composizione sono presenti diversi tipi di viti, sia filettate che a cilindro.

Impianti periostali o iuxtaossei: questa tipologia d’impianto prevede il fissaggio sull’osso della mascella nel tessuto della gengiva, e in questo tipo di impianto il moncone della griglia metallica risulta esposto in modo da accogliere facilmente la corona. Nella maggior parte dei casi gli impianti di questo tipo vengono utilizzati per gli interventi di chirurgia che vengono fatti in una sola fase. I dentisti solitamente ricorrono a questo tipo di soluzione, quando i propri pazienti presentano delle specifiche problematiche a livello osseo. Per essere più precisi quando i pazienti hanno uno spessore insufficiente dell’osso, ovvero presentano un osso troppo corto.

Fonte: https://lasaluteinbocca.it/

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